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  • Dal 16 dicembre 2023 al 19 maggio 2024 presente in “Materia e Memoria” a Suzzara (MN)

(Oderzo 1927 – Bologna 2016)

Tullio
Vietri

Tullio Vietri
Tullio Vietri è artista e intellettuale impegnato nel proprio tempo: la sua pittura documenta più di mezzo secolo di storia italiana e occidentale, ne analizza i complessi processi sociali, economici e politici, anticipando gli esiti drammatici delle trasformazioni in atto; al centro sempre l’uomo contemporaneo tra conquiste e sconfitte, illusioni e delusioni, speranza e perdita della speranza.
Tullio Vietri è “pittore civile” che fonde ricerca artistica e impegno etico, che crede nell’uomo e nei suoi valori spirituali, nella libertà degli individui e nella giustizia sociale.

Il suo realismo è scelta etica prima ancora che estetica, maturata nella necessità di una comunicazione inequivoca, di un linguaggio capace di interpretare il presente storico, la contemporaneità.

Coerentemente il suo linguaggio si trasforma nel corso dei decenni per rappresentare il mutare continuo e il progressivo implodere della realtà testimoniata, il lacerarsi dei rapporti tra individuo e collettività, l’approfondirsi dello squilibrio tra società e ambiente, il diffondersi di una conflittualità sempre più violenta, pervasiva e planetaria. La sua figurazione diventa nel tempo più drammatica, acquisendo timbri via via più marcatamente espressionistici che, nell’ultimo periodo, quasi declinano verso un tendenziale astrattismo a significare, attraverso regressione della forma e deliberata perdita di organicità, la devastazione incombente su uomo e natura.

Vietri può essere inserito nella “linea espressionista” dell’arte del novecento, pur se con una sua intrinseca originalità che nasce dal suo stesso consapevole rifiuto di tutti gli “ismi” presenti nel dibattito estetico e ideologico nella stagione del revisionismo post-avanguardia e della neofigurazione.

  • Lo Studio

    Bologna
  • La Biblioteca

    Bologna
    Tullio Vietri
    • La Collezione

      Oderzo
    • Il Fondo Librario

      Oderzo

      Opitergino di nascita e bolognese d’adozione, esordisce come pittore a Bologna già nei primi anni ’40, divenendo protagonista di fama nazionale e internazionale nei decenni ’60 e ’70. Partecipa ad importanti rassegne espositive a Roma, Parigi, Berlino, Los Angeles, Nottingham; è lui stesso operatore e organizzatore culturale, promotore e co-promotore a Bologna di una molteplicità di eventi che si concludono con l’esaurirsi della contestazione nei primi anni ’70. Da allora in poi progressivamente e volontariamente si esclude da un mondo artistico che avverte sempre più condizionato da esigenze mercantili, privo di autentiche finalità culturali. Continua però nella ricerca pittorica che, pur confinata tra le pareti del suo studio, mai si interrompe e mai viene meno ai suoi intenti etico-estetici. Anzi prende nuovo vigore e dall’ ‘89 si accompagna all’attività per la rivista “Critica Radicale, per una nuova cultura per una nuova arte”, semestrale fondato e diretto da Vietri per undici anni. Poi, negli anni ’90, il ritorno a Oderzo dove, lontano dai circuiti ufficiali del mercato e della critica, sente di potersi aprire nuovamente al dialogo senza nulla dover rinnegare delle ragioni della sua dissociazione.

      In ogni momento della sua parabola artistica ed esistenziale Vietri ha denunciato i pericoli verso cui corre la società contemporanea, ha chiamato gli uomini a riflettere e reagire. Negli ultimi anni ha addirittura urlato la mancanza di futuro di una società senza più memoria intellettuale, identità culturale, valori spirituali: così l’ultima sua produzione pittorica assurge a lamentazione civile, a invocazione morale per la salvaguardia della natura, per la sopravvivenza dell’umanità stessa, per la tutela dei diritti fondamentali di ogni uomo.

      Biografia

      Retrospettiva Oderzo 2019

      A tre anni dalla scomparsa, nel 2019 Oderzo, la città natale, dedica a Tullio Vietri una grande mostra retrospettiva nelle sale della Pinacoteca Civica Alberto Martini in Palazzo Foscolo, “Cronache Italiane 1958-2008”. La mostra è inaugurata dal Sindaco Maria Scardellato e dal Presidente di Oderzo Cultura Carlo Gaino alla presenza delle autorità cittadine e della famiglia dell’artista; il curatore Professor Roberto Costella introduce e accompagna invitati e pubblico nella visita della mostra.
      Tullio Vietri

      L’ Atelier

      L’atelier conserva la ricca collezione pittorica e grafica della famiglia (circa millecinquecento opere tra dipinti e grafica). Periodicamente organizza mostre temporanee al proprio interno in modo da favorire la conoscenza della collezione, esponendo le opere a rotazione.

      Si trova a Bologna in via Saragozza 135 sotto lo storico portico di San Luca.
      Visitabile su appuntamento da ottobre a giugno, anche con vista guidata.

      Tullio Vietri

      Il Museo

      La Biblioteca Civica, gestita dalla Fondazione Oderzo Cultura, espone il nucleo centrale della collezione di proprietà del Comune di Oderzo, per volontà dell’artista custode delle sue opere (circa quattromila tra dipinti e grafica).

      Si trova a Oderzo (TV) in via Garibaldi 80 presso la Biblioteca Civica.
      Visitabile durante l’orario di apertura della biblioteca e su appuntamento.